La prima edizione del Veg in Pisa 2025 รจ stata una scommessa a tutti gli effetti.
Ci siamo approcciate a questa iniziativa con una sgangherata ma sincera passione, con lโincertezza e la convinzione che alberga in chi sa di avere le potenzialitร di creare qualcosa di potente e necessario ma teme anche di non essere allโaltezza di quelle stesse aspettative. Il processo per arrivare alle due giornate di festival รจ stato tortuoso e sconnesso, poichรฉ si รจ realizzato in un anno pregno di novitร , avventure inaspettate e imprevisti in carne, ossa, pelo e corna, come la piccola Sonica.
Raccontare la veritร della cura e del lavoro quotidiano che comporta gestire un rifugio come Ippoasi รจ una prova a tutti gli effetti: ci proviamo, ma non sempre riusciamo a dare veramente la misura della fatica estenuante che si fa.
Vivere il presente resistendo alla tentazione di una costante proiezione nel domani รจ ciรฒ di cui abbiamo potuto godere, alla fine, nelle bellissime e infinite ore che hanno caratterizzato il Veg in Pisa.
Dopo mesi (e settimane) di duro lavoro collettivo, conditi da frustrazioni, intoppi, comprensione reciproca e tantissimi sforzi, abbiamo goduto del piacere impagabile della consapevolezza che siamo realmente un corpo collettivo. Questa piccola comunitร oltre le specie che abbiamo costruito, in tutti gli anni di tenerezza radicale, di ospitalitร , di condivisione, di sacrifici, si รจ mossa con la fluiditร delle cose vive piรน belle al mondo.
Cura
Cura รจ stato il tema centrale a cui abbiamo deciso di dedicare questa edizione. Cura รจ ciรฒ per cui ci prodighiamo ogni giorno e che abbiamo dimostrato possa essere agita e attraversata e regalata anche in un evento stressante come il festival. Si puรฒ fare: possiamo fare cose meravigliose ed enormi insieme, senza trattarsi male, senza prevaricare le une sulle altre, intrecciandosi e mettendo in campo ciascuno le proprie velleitร e passioni.
Il Veg in Pisa, per noi, รจ stato letteralmente uno spazio – tempo sospeso nella bellezza reale, unโutopia praticata collettivamente che ha varcato le soglie e i confini del rifugio per uscire tra i palazzi della nostra cittร .
Dopo la meraviglia e lo stupore, o forse insieme, arriva la gratitudine. Un sentimento travolgente. Grazie non รจ abbastanza. Chi ha reso possibile questo festival non siamo solo noi, e gli animali rifugiati ad Ippoasi: sono state tutte le persone che hanno detto sรฌ, ai nostri inviti, alle nostre richieste, alle nostre proposte, alle nostre idee folli ma non troppo. Le persone che hanno partecipato portando le loro associazioni, i rifugi, le aziende, le creazioni artigianali, le mostre artistiche, la loro musica incredibile, le loro capacitร , le loro voci, i loro corpi.
Grazie a voi, che avete deciso di attraversare il nostro spazio di affinitร , di cura, di resistenza e di leggerezza e di rendere questa prima edizione letteralmente indimenticabile.



























































































































































































































